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David Donatello, Mattarella: cinema patrimonio del Paese,...
repubblicaww · 2026-05-05 · via Repubblica.it Politica

Il cinema è "un patrimonio del Paese che come tale va considerato, sostenuto, valorizzato, incoraggiato. Incoraggiato nelle produzioni, come anche nelle sperimentazioni", ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia di presentazione dei candidati ai Premi David di Donatello, che si assegnano domani sera in una cerimonia in diretta da Cinecittà e in programma su RaiUno. Agli addetti del mondo del cinema ha augurato “di andare avanti, di avere audacia, di sviluppare e realizzare in libertà i vostri progetti".

"Il cinema – ha osservato il capo dello Stato – ha accompagnato e interpretato la crescita del nostro Paese, contribuendo a sospingerne il cammino nell'orizzonte della libertà e della democrazia. È stato anche il volto, e un vanto, del nostro Paese. Ha fatto conoscere il genio e il gusto italiano. Ha attratto simpatia, curiosità, amicizia. Ha mostrato al mondo la nostra bellezza, i nostri paesaggi, il nostro modo di vivere, la nostra socievolezza. Il diffuso apprezzamento per la qualità italiana si deve, in buona misura, alle immagini e alle parole dal cinema. Ha aiutato a formare il linguaggio degli italiani, a percepirlo come un patrimonio prezioso e condiviso. Non sono poche le immagini del cinema divenute vere e proprie icone”. Quest'anno, poi, ricorre l'ottantesimo anniversario di "Sciuscià", di Vittorio De Sica, “punta tra le più alte del neorealismo, che l'anno dopo vinse il primo Oscar italiano. In quello stesso anno – – ha ricordato Mattarella – nasceva la Repubblica. L'Italia nutriva volontà di ricostruire dalle macerie della guerra e della dittatura e, attraverso lo schermo del cinema, guardava sé stessa senza nascondere le realtà più problematiche e senza rinunciare ai valori umani più profondi; quelli che consentono di progredire. Il cinema ha camminato con la Repubblica. Ha raccontato, ha emozionato, ha catturato attenzioni, ha trasmesso idee, ha provocato divertimento e commozione", le parole del presidente davanti agli attori.

La cerimonia è stata aperta dalla proiezione di un video a cura di RaiTeche a cui è seguito l'intervento di Piera Detassis, presidente e direttore artistico dell'Accademia del cinema italiano - Premi David di Donatello, e del ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

Claudio Bisio, conduttore della cerimonia al Quirinale, ha ricordato le scene girate nel Palazzo per il film Benvenuto Presidente, prima dell'elezione dell'attuale capo dello Stato. "Spero di aver lasciato tutto in ordine", ha sottolineato quando Mattarella ha preso la parola. "Ricordo il suo film, era tutto in ordine – lo ha rassicurato il presidente della Repubblica – C'era il cerimoniale un pò disorientato ma non se ne preoccupi". "Perché andavo in giro anche con i rollerblade e sgommavo sui pavimenti", ha quindi spiegato Bisio. "La realtà talvolta supera la fantasia, anche quella del cinema", ha ripreso Mattarella.

Mattarella, durante il suo discorso, ha rivolto un pensiero ai lavoratori del mondo del cinema. Perché “il cinema è anche lavoro. L'industria cinematografica e dell'audiovisivo italiana occupa più di centomila persone, tenendo conto dei tanti - davvero tanti - mestieri indispensabili alla realizzazione dei prodotti. Ad essi va aggiunta una lunga filiera di produzione e di servizi, con un indotto che va ben al di là di quanti sono direttamente impegnati nei film e nelle serie tv – ha continuato il presidente della Repubblica – Una ricchezza culturale e sociale, com'è noto. Ma anche economica. Che può essere conservata e accrescersi soltanto se saremo capaci di tenere alta la qualità delle ideazioni, la competitività delle produzioni, il legame con il pubblico”.

Il capo dello Stato ha osservato, inoltre, come “l'interrelazione tra cinema, televisione e piattaforme ha presentato nuove opportunità, spinto registi, autori, sceneggiatori, artisti a dare nuovi ritmi alle loro narrazioni, nuove espressività ai loro personaggi”. Ricordando la “la diffusa preoccupazione per il futuro” manifestata dalla comunità del cinema. “A questo riguardo, ho ricevuto - e letto con vero interesse - un documento delle associazioni del settore cinema e audiovisivo. Sono certo - anche dopo aver ascoltato le parole del ministro Giuli - che si riuscirà a trovare un punto di equilibrio tra le diverse esigenze. Condivido la considerazione che sarebbe improprio trattare il tema del futuro dell'audiovisivo come una mera richiesta di sostegni. Occorre dialogo, confronto aperto, senza pregiudiziali. Di fronte a difficoltà - ha sottolineato Mattarella - l'intesa tra le istituzioni e le componenti del settore può essere un moltiplicatore di risorse e di energie".