"Ci stavamo già lavorando e raccogliamo l'invito anche delle altre forze di opposizione: ci ritroveremo tutti insieme unitariamente in piazza per dire no alla politica vergognosa di questo governo". Lo ha annunciato il leader del M5S Giuseppe Conte nell'aula della Camera raccogliendo di fatto l’invito di Elly Schlein. Disponibilità annunciata anche dai leader di Italia viva e vs, Matteo Renzi, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli.
Ieri la segretaria del Pd in direzione aveva preannunciato una piazza per la pace con un messaggio diretto agli alleati: “Non dobbiamo fare l’errore di rinchiuderci in dibattiti politicisti respingenti”, come quello sulle primarie, ma piuttosto, tornare alle iniziative per ristabilire la connessione con il popolo del centrosinistra.
“Torniamo a mobilitarci per la pace e la giustizia sociale, in piazza, sentirò le altre forze progressiste per farlo insieme”, le parole della segretaria dem. “È ora di aprire porte e finestre, capire come intercettare desideri, sogni e speranze che si sono manifestanti nelle urne del Paese e in Europa”, aveva aggiunto riferendosi alla recente sconfitta di Orban in Ungheria.
Ecco dunque ora la condivisione del presidente M5S che, a proposito dei conflitti in corso, a partire da quello in Libano, chiede – insieme proprio a Pd e Avs – alla premier di venire in aula a riferire sullo stop al rinnovo automatico del memorandum militare con Israele, per capire se l’annuncio di questa mattina di Giorgia Meloni costituisca “un elemento di novità o una presa di posizione estemporanea”.
Con Schlein anche Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs “pronti a organizzare insieme una grande piazza per la pace, per la giustizia sociale e contro la guerra. Sia questo il primo punto del programma per dare un'alternativa all'Italia. Ripetiamo da settimane quanto sia urgente vedersi - proseguono i leader rossoverdi - per avviare il lavoro. Avremmo dovuto farlo da tempo ma ogni giorno è buono per cominciare. Per questo rinnoviamo l'appello alle forze di opposizione a cominciare da Pd e M5S perché questo incontro ci sia il prima possibile. Le mutate e gravi condizioni geopolitiche impongono - concludono - di adeguare piani e strategie di ciascuno. Vedersi per costruire il programma è urgente e necessario”.
Disponibile a partecipare anche Riccardo Magi, segretario di +Europa, “purché sia l'occasione per ricordare che ci sono gli aggressori e gli aggrediti e per esprimere sostegno a questi ultimi e a tutti i popoli oppressi. Siamo convintamente per la pace ma non per la resa degli aggrediti che si difendono. Su questo non possono esserci ambiguità. Sostenere la resistenza ucraina non vuol dire togliere soldi alle famiglie italiane per spenderli in armi, significa proteggere le famiglie italiane dal disegno imperiale di Putin che ci riguarda da vicino”, conclude Magi.























