惯性聚合 高效追踪和阅读你感兴趣的博客、新闻、科技资讯
阅读原文 在惯性聚合中打开

推荐订阅源

L
LangChain Blog
J
Java Code Geeks
P
Proofpoint News Feed
Recent Announcements
Recent Announcements
罗磊的独立博客
H
Hackread – Cybersecurity News, Data Breaches, AI and More
博客园_首页
Hugging Face - Blog
Hugging Face - Blog
MongoDB | Blog
MongoDB | Blog
人人都是产品经理
人人都是产品经理
博客园 - 【当耐特】
雷峰网
雷峰网
D
DataBreaches.Net
B
Blog RSS Feed
钛媒体:引领未来商业与生活新知
钛媒体:引领未来商业与生活新知
博客园 - 聂微东
V
Visual Studio Blog
Apple Machine Learning Research
Apple Machine Learning Research
N
Netflix TechBlog - Medium
OSCHINA 社区最新新闻
OSCHINA 社区最新新闻
Martin Fowler
Martin Fowler
有赞技术团队
有赞技术团队
Blog — PlanetScale
Blog — PlanetScale
Engineering at Meta
Engineering at Meta

Repubblica.it Politica

Manlio Messina vuota il sacco contro FdI: “Apro il mio telefono e svelo come gestiscono il partito” Barelli, dimissioni al veleno con i fratelli Berlusconi: “FI non si guida da fuori” Conte e i consigli di Trump sulla Libia: “Mi disse: c’è petrolio, prendilo con la forza” Zingaretti: “Sconfitti i nazionalismi,ora stagione nuova” Il partito tricolore dell’autocrate che lo acclamò da Pontida a Atreju FI apre a Freni in Consob per avere Barelli viceministro A Torino arriva Arianna Meloni: dovrà mettere ordine in FdI dopo gli scandali di Delmastro & Co. Per gli 80 anni della Repubblica show in piazza al Quirinale Consigliera Enac approda in Ita: la scalata della leghista Fiorini Patto Tajani-Giuli per evitare l’arrivo dei russi alla Biennale Lupi: “Le democrazie alzano la testa. Segnale pure a Mosca” Primarie, Schlein frena: “Non è il tema principale, io pronta a fare la premier” Magyar, il patriota che si ribellò a Viktor Orbán: “Ora torniamo normali” Ungheria, Schlein: “Ha perso anche Meloni”. La premier plaude al vincitore: collaboreremo Schlein al Vinitaly: “Il governo chieda un tetto europeo al prezzo del gas” Poltrone ai sodali e fondi agli amici. Le mani di Mollicone sul cinema Padiglione russo alla Biennale, l’imbarazzo di Palazzo Chigi. E mercoledì Meloni vede Zelensky Firenze, il David nei manifesti di Vannacci. La Galleria dell’Accademia: “Nessuna autorizzazione” I dolori del centrodestra: settimana in salita tra remigrazione, antimafia e tenuta forzista Caso Minetti, se le ragioni di umanità prevalgono Orfini: “Giusto lo stop imposto dall’Europa, Giuli è responsabile” FI, Costa capogruppo senza voto. Vertice da Marina sui congressi Dalle feste ad Arcore al volontariato in Caritas la nuova vita di Nicole Nodo primarie a sinistra, Renzi: “Salis si candidi” La difesa della Biennale: “Sui russi leggi rispettate”. Lega e M5S contro l’Ue Iran, Salvini: "Trump? Sono amico degli Usa ma bisogna fermarsi". E attacca l'Europa Dall’indagine Hydra al clan Senese, i dossier in Antimafia che preoccupano FdI Nicole Minetti graziata: deve occuparsi di un minore in gravi condizioni di salute Biennale, l’ultimatum della Ue: “Via i fondi se vengono i russi” Vespa, le urla contro Provenzano. Pd: “Inaccettabili”. FdI lo difende
Meloni: "Il Dl sicurezza non è un pasticcio, ma interverr...
di Matteo Pu · 2026-04-21 · via Repubblica.it Politica

MILANO – Quasi tre ore di visita tra gli stand del Salone del Mobile, evento clou dell'economia italiana. Giorgia Meloni camminando lungo il decumano della fiera di Rho cita Tolkien, diventato scrittore icona della destra italiana: "Non sta a noi dominare tutte le maree del mondo", dice la premier. Quasi quattro anni di governo ed ecco la consapevolezza.

Di questioni aperte ne ha molte, a livello nazionale e internazionale. Sull'articolo 30 bis del decreto-legge sicurezza, Meloni respinge le critiche al provvedimento. "Sul decreto sicurezza, che io non considero un pasticcio, stiamo raccogliendo alcuni rilievi tecnici del Quirinale e degli avvocati. Trasformeremo quei rilievi in un provvedimento ad hoc perché non c'erano margini di tempo sulla conversione del decreto per correggere la norma, ma la norma rimane perché è una norma di assoluto buon senso". Come? Non è ben chiaro. "Non mi è esattamente chiara la ragione per la quale noi che riconosciamo il gratuito patrocinio all'avvocato che assiste il migrante che fa ricorso contro un decreto di espulsione, non dobbiamo invece riconoscere il lavoro di quel professionista che assiste un migrante quando volontariamente sceglie di essere rimpatriato - le parole della premier -. A me non è chiaro, mi pare che sui rimpatri volontari assistiti siamo d'accordo. È una strumento che l'Europa ci chiede di intensificare, è uno strumento che continuiamo a portare avanti, è uno strumento che stiamo lavorando per rafforzare".

I cronisti non le danno pace - ci fossero più conferenze stampa, sarebbe meglio per tutti -, i responsabili della sicurezza fanno i salti mortali per tenerla riparata dalle domande, e sui rapporti con Washington Meloni nega contatti recenti con la Casa Bianca: "Non ho sentito recentemente il presidente Trump". Ma, aggiunge poi, "in amicizia si dicono le cose come stanno, il coraggio è questo e io l'ho fatto con Trump. I nostri rapporti con gli Usa non cambieranno". Sul dossier Hormuz, infine, Meloni ha ripercorso la posizione italiana in sede internazionale, ricordando il tentativo di ottenere una copertura dell'Onu naufragato per il veto incrociato di Stati Uniti e Cina in Consiglio di sicurezza: "Noi siamo stati tra i primi a proporre che ci fosse una copertura Onu su una eventuale missione a Hormuz e questo non è stato possibile per un veto che c'è nel Consiglio di sicurezza da parte di Usa e Cina. Vedremo se nelle prossime settimane questo veto può essere superato". La premier ha quindi delineato le condizioni alle quali l'Italia potrebbe partecipare a una simile operazione, rimettendo la parola finale al Parlamento: "Se non dovesse essere superato, a condizioni date che abbiamo già chiarito, ci deve essere una cessazione delle ostilità e una ampissima adesione internazionale, la postura della missione deve essere solo difensiva - ha concluso -. Io penso che l'Italia dovrebbe esserci ma deve essere il Parlamento a esprimersi".

Il codazzo imponente che la segue attira le curiosità dei visitatori. Non ci sono manifestazioni di entusiasmo, qualcuno grida "vota no!", c'è anche chi fa una pernacchia, invece nello spazio di un noto mobiliere veneto viene accolta come la salvatrice: "Tenga duro. La difenderemo dagli attacchi", dice l'anziano patron, e non a caso lì quando se ne va le fanno un applauso.

C'è anche tempo per un colloquio con Matteo Salvini dentro uno stand di cucine, dove Meloni si ferma a mangiare, gli agenti chiudono i locali del marchio per una mezz'ora. Il segretario della Lega era arrivato due ore dopo della presidente del Consiglio, ma la sua presenza passa in secondo piano.

Riguardo alla posizione di Giuseppina Di Foggia, la presidente del Consiglio ha chiarito che spetta all'interessata sciogliere il nodo tra il ruolo alla presidenza dell'Eni e la liquidazione di Terna: "Questa credo che sia una scelta della Di Foggia. Ovviamente, nel caso valutiamo le nostre alternative. Penso che la Di Foggia debba scegliere tra la presidenza dell'Eni e la buonuscita di Terna. Mi pare abbastanza semplice la questione".