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Vannacci senza freni sui migranti in tv: “Vanno deportati...
repubblicaww · 2026-06-11 · via Repubblica.it Politica

"Sono sicuramente un generale, cosa che ha caratterizzato 40 anni della mia vita con l'impegno delle armi e nella difesa della patria. Sono un politico, ma non mi definisco di estrema destra. Mi definisco di destra autentica, fiera di essere destra e non rinnega nulla della propria identità”. Roberto Vannacci si presenta così a Lilli Gruber, ospite della trasmissione Otto e mezzo su La7. Parla di migranti: “Se vanno deportati? Se con deportazione intendiamo movimentazione coatta al di là della loro volontà, certo”. Critica il governo Meloni: “Non ha fatto le riforme annunciate”, parla di alleanze (“si faranno a ridosso delle elezioni”). E accusa Matteo Salvini di averlo usato “per prendere 500mila voti”.

Dall’esercito alla politica. Così l’ex generale spiega il motivo della sua discesa in campo: “Sono un marito devoto e fedele, che si è sposato tardi e in età avanzata ha scoperto la bellezza di avere una famiglia e dei figli e di dare tutto per loro. La mia scelta di fare politica nasce proprio da loro, non per altre motivazioni. Sono un europarlamentare del gruppo di Europa delle Nazioni sovrane che si riconosce per avere una determinata linea politica caratterizzata dalla difesa della sovranità dei popoli e delle nazioni europee”, spiega il leader di Futuro nazionale.

Parlando del suo neonato partito politico e dei suoi componenti tra cui ci sono diversi ex leghisti aggiunge: "I miei (compagni di partito, ndr) sono i rifiuti degli altri, quello che avanza. A me sta bene, voglio la sporca dozzina. Mi accontento di questo, quelli bravi li lasciamo al Pd e al M5S che almeno avranno la possibilità di salvare l'universo. Con la mia sporca dozzina voglio fare solo gli interessi degli italiani e delle italiane, e ce la faremo".

Le critiche al governo Meloni

Non mancano le critiche al governo Meloni. "Con la presidente del Consiglio ho tante idee in comune, il problema poi è stato come metterle a terra, la deriva che c'è stata dal momento in cui questo governo ha preso ufficio e quello che è successo fino a oggi. Molte delle cose proposte non sono state realizzate. Molte posizioni che vengono prese in Europa da alcuni partiti di questa coalizione di centrodestra sono le stesse che prende il Pd. Credo che Meloni sia ancora una destra autentica, ma probabilmente dovrebbe dimostrarlo un po' di più. È una destra che ha perso la trebisonda; Vannacci è il sestante che fa il punto nave e riporta sulla giusta rotta”, continua l’ex generale. Per esempio, aggiunge, le tre riforme principali che questo governo si proponeva di fare, ossia autonomia differenziata, premierato e riforma della giustizia, “non sono state messe a terra" sostiene.

Le tasse? “Sono un esempio pratico di solidarietà sociale. Il problema è che se non ho più una società coesa per svariati motivi, fra cui anche un'immigrazione illimitata, alla fine questa coesione si sfalda e le tasse non le paga più nessuno, la solidarietà sociale non è più espletata. Da qui a dire che la patrimoniale sia necessaria però c'è un mare di mezzo”, dice. E sull’ “immigrazione illimitata” che “assorbe risorse dello Stato. Gli immigrati pagano pochissime tasse e non contribuiscono allo stato sociale. Basta vedere il livello della contribuzione e il numero di immigrati che non hanno alcun lavoro e non possono averlo in quanto clandestini" osserva Vannacci.

Critiche alla Lega e Salvini

Passa poi al suo ex partito e al suo leader, la Lega di Matteo Salvini. "Sono sempre stato coerente con i principi e i valori con i quali mi sono messo in gioco. Se la Lega fa la sovranista a giorni alterni non fa per me. Se vota contro le armi in Ucraina in Europa e invece in Italia vota per il decreto armi, è un problema di coerenza della Lega – dice – Se la Lega si presenta come promotrice della famiglia naturale e poi invita i rappresentanti della comunità Lgbtq alle riunioni di partito non è un problema di Vannacci, rimasto coerentissimo con i propri principi, valori e ideali".

Duro il commento su Salvini. "Non l’ho usato, lui ha usato me per prendere 500mila voti. Oggi il mio partito ha fatto 100mila iscritti, in soli tre mesi sono tutti quello che probabilmente mi hanno votato quando ero nella Lega, senza voler votare Lega. È la dimostrazione plastica di quello che ho portato alla Lega”.

Le alleanze

Poi c’è il tema delle alleanze. Spiega in tv il leader di Fn: "Al momento un accordo non è all'ordine del giorno. Futuro Nazionale è un partito non ancora nato, con un programma che verrà spiegato e diffuso all'assemblea costituente di questo fine settimana. Le alleanze si faranno a ridosso delle elezioni. Abbiamo linee rosse sulla sicurezza, sull'immigrazione, sul green deal. Peccato che su quest'ultimo ci siano alleati di Meloni che in Europa votano a favore. La definizione di voto utile è utile solamente a chi oggi ha una poltrona. Non sono alla ricerca né di poltrone, né di potere. Vado avanti per la mia strada".

E poi domanda: “Come mai proprio adesso il centrodestra è così titubante nei miei confronti e ogni giorno c'è qualcuno che dice che non vuole Vannacci mentre gli andavo bene quando ero vicesegretario della Lega? Non ho cambiato mai alcuna posizione, sono le stesse che ho oggi".

Marina Berlusconi e il Ponte sullo Stretto

Una frecciata a Marina Berlusconi. “Poi spiegherà a che titolo parla, non ha un ruolo politico. Come finanziatrice di FI? Nel caso, prendiamo atto che è un partito eterodiretto dalla finanza e dall'editoria", commenta Vannacci a Otto e mezzo su La7.

E riguardo al Ponte sullo stretto, opera voluta fortemente dal ministro Salvini e su cui la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta, dice: “Alla fine è importante realizzare un'infrastruttura, se poi c'è qualcuno che deve pagare, paghi. Bloccare ogni volta un'infrastruttura quando invece è fondamentale per il progresso economico del Paese non mi sembra il caso. Mi riferisco non solo al Ponte sullo stretto. Giudichiamo chi ha sbagliato, ma intanto facciamo il ponte”.

Lgbtq+

I rapporti con i rappresentanti lgbtq+? “Non li metto alla porta, ma non li invito alle riunioni di partito né mi metto a discutere su determinati paletti - secondo me sono estremamente chiari - su quella che è la famiglia naturale, che continuo a promuovere. Non capisco perché il frutto di un orientamento sessuale - quindi di un gusto personale - debba dare luogo a diritti" conclude Vannacci.

Remigrazione

Poi c’è la questione migranti. "In primo luogo vanno remigrati coloro che non hanno motivo e diritto di essere da noi. Sono la maggior parte. Come si fa la remigrazione? Intanto, creando tanti cpr – suggerisce il elader di Futuro nazionale – Ci sono già accordi bilaterali per il rimpatrio, con quasi tutti i Paesi. Il problema è che poi in Europa c'è qualcuno che fa parte di questa alleanza di centrodestra che quando c'è da votare sull'applicazione di questi accordi vota contro. Grazie al decreto sui Paesi sicuri passato in Europa, qualora manchi un accordo bilaterale col Paese dal quale provengono, possiamo portare queste persone in Paesi terzi sicuri. L'importante è che non stiano da noi. Se vanno deportati? Se con deportazione intendiamo movimentazione coatta al di là della loro volontà, certo; dobbiamo portarli in Paesi sicuri che li accetterà e poi li instraderà verso il loro Paese", le parole di Vannacci.