"Noi siamo abituati a valutare senza pregiudizio: i fatti per i quali Minetti era stata condannata risalgono a quando era molto giovane. Non ha avuto ruoli direttivi o organizzativi, anzi è verosimile che sia stata influenzata da altri": lo ha affermato la procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, parlando della grazia a Nicole Minetti, per la quale il suo sostituto Gaetano Brusa ha firmato il parere positivo (non vincolante).
"Nella valutazione conta il fatto che, successivamente ai reati commessi, sia stata documentata una condotta di vita non solo regolare, ma con attività meritorie, volontariato in Italia e all'estero", ha osservato la Pg di Milano, "nessuna recidiva o comportamento illegale o delittuoso".
Nanni, come ha dichiarato in un’intervista al Corriere, ha detto di essere stata ferita dalla "malafede di chi davvero pensa che un condannato possa avere un trattamento privilegiato”: “Riassumo: Minetti non avrebbe dovuto fare un giorno di carcere come nessun altro condannato a meno di 4 anni”.
L’ex igienista dentale di Silvio Berlusconi, consigliera regionale lombarda nel 2010, era stata condannata in via definitiva a un anno e un mese per peculato e a due anni e dieci mesi per induzione alla prostituzione nell'ambito del processo “Ruby bis” (le cosiddette cene eleganti). Il provvedimento di grazia, giunto per motivi umanitari, è stato rilasciato nelle scorse settimane con il parere positivo del ministro della Giustizia Carlo Nordio e quello del procuratore capo della Corte d'Appello.
Decisiva, per l’accoglimento del provvedimento, la necessità di provvedere a esigenze familiari che devono rimanere riservate per esigenze di privacy. Fonti del Quirinale avevano precisato che “la concessione dell'atto di clemenza si è fondata anche sulle gravi condizioni di salute di uno stretto familiare minore della Minetti che necessita di assistenza e cure particolari, presso ospedali altamente specializzati”.
"Accogliamo con rispetto istituzionale il provvedimento adottato, che si inserisce nel quadro ordinamentale della clemenza individuale, previsto per situazioni eccezionali e valutate rigorosamente in concreto”, hanno dichiarato gli avvocati Emanuele Fisicaro e Antonella Calcaterra.


























