Il vicepremier Matteo Salvini rompe il tabù del voto anticipato. "La fine legislatura è a settembre" 2027. Se si andrà al voto a scadenza naturale "non lo so, dipende anche dai fattori economici. Oggi abbiamo inflazione, caro spesa, caro bollette ed è normale che la fiducia dei cittadini cala".
Le parole del leader della Lega e ministro dei Trasporti al Festival dell’Economia di Trento segnano un passaggio politico non banale nella maggioranza di governo. Per la prima volta, infatti, uno dei leader del centrodestra rompe apertamente il tabù delle elezioni anticipate, ammettendo che la durata della legislatura non è più considerata un approdo scontato. “Se si andrà al voto a scadenza naturale non lo so, dipende anche dai fattori economici”, ha detto il vicepremier e leader della Lega, indicando in inflazione, caro-spesa e caro-bollette le variabili che potrebbero incidere sulla tenuta del consenso e quindi sugli equilibri politici.
Gli fa eco il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo: “L'importante è che il governo faccia le cose. Non mi affeziono alla durata, il più longevo o meno longevo. Non è che vai in giro a dire che è il governo più longevo, allora uno dice: 'Lo voto perché era il governo più longevo'. Lo voto perché ha fatto le cose per noi cittadini", commenta in radio a Un giorno da pecora su Rai Radio1. Taglia corto invece il ministro della Difesa, Guido Crosetto: “Non lo so, fin quando devo andare a servire il Paese continuo a servirlo...". Sulla questione interviene anche l’altro vicepremier, Antonio Tajani: "La legislatura arriverà a scadenza naturale – dice -, sono assolutamente convinto. Chiaramente ci sono dei problemi che non dipendono da noi, perché la crisi di Hormuz è una crisi provocata da altri. Ma devo dire che l'Italia comunque, nonostante questo, sta reagendo in maniera positiva".
Fino a oggi, infatti, dentro la coalizione, la linea ufficiale era stata quella della stabilità: governo destinato ad arrivare fino al 2027 e legislatura blindata. Anche per superare (il prossimo autunno) il record di longevità tra i governi della Repubblica. Le dichiarazioni di Salvini incrinano però questa narrazione: il quadro economico potrebbe cambiare gli scenari. Anche perché fa calare la fiducia (in chi è al governo) da parte degli elettori che iniziano a sentire i contraccolpi della crisi. Una frase non banale anche alla luce delle ultime vicende della Lega, con le uscite di parlamentari - tre, per ora - verso il partito di Roberto Vannacci.



























