"Per lo Stato sono una donna, tuttavia credo che esistano solo due sessi, maschile e femminile. Si può fare tutto quello che si vuole, ma il sesso di nascita non cambia: io so di rimanere biologicamente sempre maschile". Francesca Riccitelli, trentenne di Avezzano, ha deciso di iscriversi a Futuro Nazionale di Roberto Vannacci nonostante le polemiche che hanno accompagnato il generale durante le passate campagne elettorali, a proposito proprio di transessualità e inclusione.
Vannacci non ha mancato di ripetere, nel suo libro e nelle sue uscite pubbliche frasi contro il gender che considera un’ideologia: “Insegnare l’ideologia di genere nelle scuole è una prevaricazione del senso comune – ha detto -. Oppure quando si propone l’identità di genere: il fatto che io domani mi sveglio e mi sento una donna e tutti mi devono chiamare come una donna. Io a questo punto rivendico l’identità di età”.
Ma secondo la trentenne di Avezzano, "Vannacci si riferisce all'omosessualità e alla transessualità come eccezioni, non di anormalità in senso dispregiativo".
"Sono sempre stata vicina al centrodestra, in particolare a Fratelli d'Italia, ma questa è la mia prima tessera di partito - ammette -. Condivido l'idea di un controllo rigoroso dei flussi migratori. Mi preoccupano culture molto diverse dalla nostra, anche perché in alcuni casi l'omosessualità non è vista favorevolmente".
"Non ricopro alcun ruolo all'interno della formazione politica - aggiunge - ho semplicemente appena aderito al partito. Spero però di poter incontrare presto Vannacci e confrontarmi con lui".
Riccitelli sui social poi fa sapere che da quando si è iscritta a Futuro nazionale ha ricevuto “anche insulti, offese e attacchi personali. La cosa che più mi colpisce è che molti di questi arrivano proprio da chi ogni giorno si riempie la bocca di parole come inclusione, rispetto e tolleranza”.
E spiega: “Io non ho cambiato idea per convenienza. Ho scelto liberamente un percorso politico che sento coerente con i miei valori. E continuerò a difenderlo senza farmi intimidire”.






















