




















"Fossa comune per te e la tua famiglia; a casa zingara; troia; remigrati; la beduina ha parlato; topo di fogna, maledetta; gli piace proprio farsi stuprare; farete una brutta fine; sparati; merda sappiamo dove vivete". Un lungo elenco di insulti, per lo più a sfondo razzista e misogino. A leggerlo, nell'aula di Montecitorio, è stata la deputata del Partito democratico Ouidad Bakkali. Sono solo alcuni dei 13.700 commenti ricevuti sotto una foto che la dem ha postato sotto la manifestazione di sabato" contro la remigrazione. "Le parole sono lame", sottolinea Bakkali, "mettiamo un argine a questo odio. Il segno è stato abbondantemente superato. State aizzando i penultimi contro gli ultimi", conclude Bakkali tra gli applausi e gli abbracci di incoraggiamento dei colleghi e delle colleghe del Pd. Dopo Bakkali ha preso la parola Laura Ravetto, deputata che ha lasciato la Lega per Futuro Nazionale, che ha letto a sua volta un elenco di insulti e minacce a lei rivolti: "Cocainomane, zoccola, muori, tua figlia si deve vergognare...', questo perché sono passata con il generale. E so io da dove arrivano questi commenti. Quando chiedete rispetto dovete darne". Per Rossano Sasso (FnV) "il centrosinistra è politicamente complice degli invasione di centinaia di migliaia di clandestini". "Cosa ci vuole a condannare? Non sono camerata che sbagliano", è intervenuto a questo punto il dem Andrea Casu riferendosi alla denuncia di Bakkali. "E' scontata la solidarietà alla collega Bakkali come dovrebbe essere quella alla Ravetto", ha detto dopo di lui, Domenico Furgiuele (FnV). Il quale subito dopo ha fatto riferimento al corteo a favore della remigrazione che si è tenuto sabato: "Il Pd ha paura di liberi cittadini che raccolgono firme per una pdl di iniziativa popolare. Si terrorizzano, ma noi andremo fino in fondo!", ha urlato alla fine.
此内容由惯性聚合(RSS阅读器)自动聚合整理,仅供阅读参考。 原文来自 — 版权归原作者所有。